giovedì 21 settembre 2017   ::  

Nel 1764 Re Carlo Emanuele III acquistò i vari appezzamenti che formano l'appezzamento della "Mandria di Chivasso" e nel 1766 fu termnata la costruzione dei grandissimi fabbricati.

Il complesso fu dapprima destinato all'agricoltura, in seguito su affittato da esperti agricoltori che riunirono sotto il nome di "SOCIETA' PASTORALE" (ne è ricordo la scritta sul campanile) per stabilirvi un gregge di animali da lana pregiata e per migliorare la coltivazione di questo grande possedimento che nel frattempo era rimasto quasi abbandonato (1799).

 

 Situato in una vasta pianura "Mandria" è costituita da 2019 giornate piemontesi (676 ettari e 22 aree), la sua forma è un rettangolo diviso da due viali di alberi; i terreni sono sabbiosi ed irrigati dal canale di Caluso costruito nel 1556 dalle truppe francesi occupanti in quel tempo il Canavese.Le acque derivano dal fiume Orco presso Castellamonte.

Sette cascine (Bonauda, Violina, Rapella, Savonera, Giletta, Nuova del Tuono, Regina) sono stabilite su diversi punti del territorio per facilitare la coltivazione dei campi. La costruzione principale è posta al centro: quattro porte corrispondono ai 4 grandi viali d'accesso (in seguito ridotti) e al centro della piazza un pozzo con abbeveratoio (ora non più esistente).

14/III/1855 - La Tenuta fu venduta al Conte APOLLINAIRE ROCCA SAPORITI da VIGEVANO a L. 855.000.

6/III/1912 - Vendita dai Conti ROCCA SAPORITI a E.SEGRE EBREO da TORINO.

1915 - La Tenuta fu dal medesimo divisa in lotti e ceduta a privati. che nelle varie successioni la detengono attualmente.

25/4/1915 - Fu costruito il Consorzio Irriguo allo scopo di provvedere alla distribuzione dell'acqua per irrigare le coltivazioni il cui quantitativo è di moduli albertini 17,5 (pari a once contini 42-litri 1015 al secondo).

Durante la guerra (1915-1918) il terreno a nord-ovest della Tenuta fu requisito dal Governo e adottato da campo di aviazione e qui vi furono poi raccoltii prigionieri polacchi che morirono in seguito ad una epidemia. 

Mandria di Chivasso è un luogo di pace e tranquillità, indisturbata dal rumore della città, tutt'oggi un'oasi abbastanza frequentata.

All'esterno del quadrilatero principale si trova una cappella per l'esercizio del culto costruita contemporaneamente all'edificio centrale (1767-1768).

Nessuna modifica degna di rilievo fu apportata alla Chiesa parrocchiale; le periodo in cui furono tenuti prigionieri i soldati polacchi fu decorato il soffitto per mano di alcuni di loro che si dichiararono esperti nell'arte pittorica; in seguito a rottura di parte di detta volta, costruita in stucco e tramezzata da assi e listelli, dopo il ripristino fu imbiancata a tinta unica. Rimase tale fino al 1980; restaurata, fu riportata alla sua bellezza architettonoca in stile BAROCCO JUVARESCO, come del resto tutta la costruzione circostante. Non è troppo ampia ma sufficiente ai bisogni di una popolazione di 200 abitanti.

24/11/1765 - Nomina Regia del primo parroco nella persona del sac. Giovanni Alberto; prevosto al quale seguirono altri sei sacerdoti fino ad arrivare al 1947, quando fu nominato l'ultimo parroco  reggente in pianta stabile: il sac. Anselmo Piero di Chivasso il quale, grazie ad una sua personale e approfondita ricerca, ci fornì queste interessanti notizie su "Mandria di Chivasso".

 

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