STORIA DELLA MANDRIA
Nel 1764 Re Carlo Emanuele III acquistò vari appezzamenti che formano lo stabilimento della “Mandria di Chivasso” e nel 1766 fu terminata la costruzione dei grandissimi fabbricati.
Il complesso fu destinato dapprima all’agricoltura, in seguito fu affittato da esperti agricoltori che si riunirono sotto il nome di “SOCIETÀ PASTORALE” (ne è ricordo la scritta sul campanile) per stabilirvi un gregge di animali da lana pregiata e per migliorare la coltivazione di questo grande possedimento che nel frattempo era rimasto quasi abbandonato (1799).
Situata in una vasta pianura “Mandria” è costituita da 2019 giornate Piemontesi (769 ettari, 23 are e 90 centiare), la sua forma è un rettangolo diviso da due viali di alberi; i terreni sono sabbiosi ed irrigati dal Canale di Caluso costruito nel 1556 dalle truppe Francesi occupanti in quel tempo il canavese. Le acque derivano dal fiume Orco presso Castellamonte. Sette cascine (Bonauda, Violina, Rapella, Savonera, Giletta, Nuova del Tuono, Regina) sono stabilite su diversi punti del territorio per facilitare la coltivazione dei campi. La costruzione principale è posta al centro: quattro porte corrispondono ai 4 grandi viali d’accesso (in seguito ridotti) e al centro della piazza un pozzo con abbeveratoio (ora non più esistente).
L'antico Bacino
14/III/1855 - La tenuta fu venduta al conte APOLLINARE ROCCA SAPORITI da VIGEVANO a £855.000.
6/III/1912 - Vendita dai conti Rocca Saporiti a E. SEGRE EBREO da Torino
1915 - La tenuta fu dal medesimo divisa in lotti e ceduta a privati che nelle varie successioni la detengono attualmente.
25/4/1915 - Fu costruito il “CONSORZIO IRRIGUO” allo scopo di provvedere alla distribuzione dell’acqua per irrigare le coltivazioni il cui quantitativo è di MODULI ALBERTINI 17,5 (pari a ONCIE CONTINI 42 - litri 1015 al secondo). Durante la guerra (1915 - 1918) il terreno a nord-ovest della tenuta fu requisito dal governo e adottato da campo di aviazione e qui vi furono poi raccolti i prigionieri polacchi che morirono in seguito ad una epidemia.
Mandria di Chivasso è un luogo di pace e di tranquillità, indisturbata dal rumore della città tutt'oggi un'oasi abbastanza frequentata.
All'esterno del “Castello” (come viene comunemente chiamata la costruzione principale di Mandria) si trova una cappella per l’esercizio del culto costruita contemporaneamente all‘edificio centrale (1767-1768).
Nessuna modifica degna di rilievo fu appartata alla Chiesa Parrocchiale; nel periodo in cui furono conglomerati in loco i prigionieri polacchi fu decorato a mano di alcuni di loro che si dichiararono esperti nell‘arte pittorica.
In seguito a rottura di parte di detta volta, costruita in stucco e tramezzata da assi e listelli portanti, dopo il rispristino fu imbiancata a tinta unica. Rimase tale fino al 1980. Restaurata, fu riportata alla sua bellezza architettonica senza nulla modificare. È in stile BAROCCO JUVARESCO, come del resto tutta la costruzione circostante, non è troppo ampia ma sufficiente ai bisogni di una popolazione di 200 abitanti.
24/11/1768 - Nomina regia del Primo parroco nella persona del Sac. Giovanni Alberto; prevosto al quale seguirono altri sei sacerdoti fino ad arrivare al 1947, anno in cui venne nominato l’ultimo parroco di Mandria, il sacerdote Anselmo Piero di Chivasso, mancato all’inizio del 2003, il quale, molto gentilmente e grazie ad un ‘approfondita ricerca, ci aveva fornito queste interessanti notizie su “Mandria".